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La salute del pavimento pelvico in menopausa: perché è fondamentale e come prendersene cura

A cura della dott.ssa Elisa D’Amico

La menopausa rappresenta una fase fisiologica della vita della donna, ma i cambiamenti ormonali che la caratterizzano – in particolare la riduzione degli estrogeni – possono avere un impatto significativo sui tessuti del pavimento pelvico. Le principali linee guida internazionali in ambito uro-ginecologico e menopausale sottolineano l’importanza della prevenzione e della cura attiva di questa area del corpo per preservare qualità di vita, autonomia e benessere intimo.

Cos’è il pavimento pelvico e perché cambia in menopausa

Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli, legamenti e tessuti connettivi che chiudono inferiormente il bacino e sostengono organi fondamentali come vescica, utero e retto. Oltre alla funzione di supporto, regola la continenza urinaria e fecale, partecipa alla stabilità posturale e gioca un ruolo chiave nella risposta sessuale.

Con il calo estrogenico tipico della menopausa, si possono verificare:

  • riduzione dell’elasticità e dell’idratazione dei tessuti vaginali
  • diminuzione del trofismo muscolare
  • maggiore fragilità del connettivo
  • alterazioni della microcircolazione locale

Secondo l’International Continence Society (ICS), questi cambiamenti possono aumentare il rischio di incontinenza urinaria, prolasso degli organi pelvici e dolore nei rapporti (dispareunia). Tuttavia, non si tratta di eventi inevitabili: la prevenzione e l’intervento precoce sono strumenti efficaci.

I segnali da non ignorare

Le linee guida raccomandano di prestare attenzione a sintomi come:

  • piccole perdite urinarie durante tosse, risate o sforzi
  • senso di peso o pressione pelvica
  • difficoltà a trattenere l’urina
  • dolore o fastidio nei rapporti
  • sensazione di “lassità” vaginale

Molte donne tendono a considerare questi segnali “normali con l’età”, ma in realtà rappresentano indicatori di un cambiamento che può essere gestito e migliorato.

Esercizi del pavimento pelvico: sì, ma con valutazione

Le linee guida NICE* e IUGA** indicano il training muscolare del pavimento pelvico come primo intervento conservativo per l’incontinenza urinaria lieve o moderata.

Gli esercizi di Kegel, ovvero contrazioni volontarie e controllate dei muscoli pelvici, possono:

  • migliorare forza e resistenza
  • aumentare il sostegno degli organi
  • ridurre episodi di incontinenza
  • migliorare la percezione corporea

È importante però sottolineare che non tutte le donne necessitano di rinforzo: in alcuni casi il pavimento pelvico può essere ipertonico (troppo contratto). Per questo una valutazione professionale è sempre raccomandata prima di iniziare.

Movimento fisico: alleato fondamentale

Le evidenze scientifiche mostrano che l’attività fisica regolare contribuisce al mantenimento del tono muscolare globale e alla salute metabolica, riducendo fattori di rischio associati a peggioramento dei disturbi pelvici (come sovrappeso e sedentarietà).

Attività consigliate:

  • camminata veloce
  • pilates e yoga con attenzione alla respirazione
  • esercizi posturali
  • ginnastica dolce e funzionale

È invece utile evitare, in presenza di fragilità pelvica, attività ad alto impatto non controllate (salti ripetuti, carichi eccessivi senza guida).

Respirazione e postura: il ruolo del diaframma

Il pavimento pelvico lavora in sinergia con il diaframma respiratorio e la muscolatura addominale profonda. Una respirazione toracica alta e superficiale può aumentare la pressione addominale e sovraccaricare la zona pelvica.

La respirazione diaframmatica favorisce:

  • miglior coordinazione muscolare
  • riduzione delle tensioni
  • miglior circolazione locale
  • rilassamento del sistema nervoso

Anche la postura incide: un assetto corporeo equilibrato distribuisce meglio le pressioni interne, proteggendo le strutture di sostegno.

Lubrificanti e idratanti vaginali

Le linee guida europee sulla menopausa raccomandano l’uso di lubrificanti durante i rapporti e di idratanti vaginali per contrastare la secchezza e l’atrofia vulvo-vaginale.

I lubrificanti agiscono nell’immediato, riducendo attrito e fastidio.
Gli idratanti, usati con regolarità, contribuiscono a migliorare l’idratazione dei tessuti nel tempo.

Nei casi più significativi, il medico può valutare terapie locali estrogeniche, ma questa decisione rientra sempre nella competenza ginecologica.

Attività sessuale e salute dei tessuti

Una vita sessuale attiva e consapevole -anche attraverso autoerotismo- favorisce:

  • ossigenazione dei tessuti
  • miglior afflusso sanguigno
  • mantenimento dell’elasticità
  • benessere psicologico

Le linee guida riconoscono che la sessualità non è solo funzione riproduttiva, ma parte integrante della salute globale della donna anche in menopausa.

Peso corporeo e salute metabolica

Il sovrappeso aumenta la pressione intra-addominale e può peggiorare incontinenza e prolasso. Un’alimentazione equilibrata e il mantenimento di un peso adeguato rappresentano quindi una strategia preventiva importante.

L’importanza dell’approccio multidisciplinareUna maggiore connessione con il corpo

Le società scientifiche sottolineano l’efficacia di un approccio integrato che coinvolga:

  • ginecologo
  • ostetrica esperta in riabilitazione pelvica
  • fisioterapista pelvico
  • psicologo (quando necessario)

Un messaggio chiave

La salute del pavimento pelvico non riguarda solo l’assenza di sintomi, ma la qualità della vita quotidiana: libertà di movimento, serenità nelle relazioni, fiducia nel proprio corpo.

La menopausa non è una perdita di funzionalità inevitabile. È una transizione che richiede consapevolezza, prevenzione e ascolto.

Prendersi cura del pavimento pelvico significa investire nel proprio benessere presente e futuro.


*Il NICE (National Institute for Health and Care Excellence) è l’ente britannico che elabora linee guida basate su evidenze scientifiche per la prevenzione e il trattamento di numerose condizioni di salute, incluse menopausa e incontinenza urinaria.

**La IUGA (International Urogynecological Association) è invece una società scientifica internazionale che riunisce specialisti in uro-ginecologia e si occupa di ricerca, formazione e raccomandazioni cliniche sulle disfunzioni del pavimento pelvico.

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